mercoledì 5 dicembre 2012

Bari: tra fede e tradizione


Buonasera cari lettori,

Domani giovedì sei dicembre ci troviamo a celebrare e festeggiare tutti i Nicola, in onore di San Nicola, patrono di Bari, morto il 6 dicembre 343.

Ricordiamo brevemente la sua storia: fu vescovo di Myra (Asia Minore) ed è oggi venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.
Pensate che il suo culto risale al VI secolo e si diffuse inizialmente in Asia Minore con pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell'abitato di Myra.
Le sue spoglie furono conservate nella cattedrale di Myra fino al 1087 quando la sera del 7 maggio una spedizione barese di 62 marinai raggiunse Myra e si impadronì di circa metà dello scheletro di Nicola, che giunse a Bari l'8 maggio 1087 e in seguito fu edificata la stupenda basilica in stile romanico che ancora oggi ospita le reliquie del santo.
A Bari il culto è molto sentito e ogni anno si celebra la festa di San Nicola, che si svolge il 7, 8 e 9 maggio, rievocando l'arrivo in città delle sacre reliquie trafugate a Myra nel 1087 con un suggestivo corteo storico in costume che, partendo dal porto si snoda per le vie del borgo antico fino al piazzale della Basilica.

Ritornando invece alla giornata di domani, vi dico che è un giorno importante per la città di Bari, un giorno in cui la Chiesa festeggia il nome di San Nicola, e Bari si prepara a vivere una giornata intensa, all'insegna delle tradizioni e della devozione per il Santo Patrono.

La tradizione vuole che già sin dall'alba baresi e pellegrini si ritrovino nella Basilica di San Nicola per partecipare alle Messe in onore del Santo. La prima viene celebrata alle 5.00, e poi ogni ora per tutta la giornata, ma la Basilica è già aperta dalle primo ore della notte per accogliere i devoti. In seguito i fedeli si riuniscono nella piazza antistante la Basilica, per dare l’avvio alla consueta "marcia nicolaiana": fiaccole in mano per mantenere viva una delle tradizioni più suggestive.

Altro rito della devozione popolare è quello che vede le fanciulle affidarsi all'intercessione del Santo per trovare marito. Si tratta di una leggenda popolare, probabilmente legata al miracolo fatto da San Nicola alle tre fanciulle, ed era usanza far girare le giovani in età da marito intorno alla colonna miracolosa che è conservata nella cripta della Basilica. Il giro della colonna è purtroppo vietato dal 2007, per questioni di sicurezza; la colonna, per problemi di stabilità, è stata ingabbiata, e al tradizionale giro è subentrata l'abitudine di affidare le proprie richieste al Santo a bigliettini che vengono depositati ai piedi della colonna.
La decisione di mettere l’inferriata venne presa anche perché molti sfregiavano la colonna, per prenderne dei frammenti miracolosi. Leggende a parte, la colonna è certamente molto antica, forse addirittura anteriore al 1089, e va ammirata ed osservata con attenzione e devozione.
Vi racconto brevemente una leggenda legata alla colonna: torniamo indietro nel tempo e immaginiamo Bari nella serata del 30 Settembre 1089.
La cripta di quella che poi sarà la Basilica di San Nicola, è pronta al rito della deposizione delle ossa del santo, manca solo una colonna; c’è molta gente che attende il grande evento quando verso la mezzanotte, un grande scampanio si diffonde per la città, tutti accorrono alla basilica e, scese le scale che portano in cripta, vedono due angeli e un santo vescovo che collocano, lì dove manca, la bella colonna in marmo rossiccio. La leggenda secondo cui fu San Nicola a collocare la colonna è antichissima, come lo è la convinzione che coloro che si avvicinano con fede, vengono da essa guariti.

Ma ai riti della fede domani si susseguono anche quelli della tradizione. Dopo la Messa delle 5, è d'obbligo la colazione con cioccolata calda e savoiardi nei bar del borgo antico. E dopo la colazione, via libera alle tipiche pietanze pugliesi come la focaccia, le sgagliozze (polenta frizza) e le popizze (frittelle) da acquistare e consumare per le stradine di Bari vecchia.
La giornata di celebrazioni continua poi nel pomeriggio con la SS. Messa pomeridiana ufficializzata dal Vescovo di Bari, Monsignor Francesco Cacucci. La sera è da programma la suggestiva processione serale della statua che attraverserà le vie della Città vecchia.
A chiudere la giornata di festa sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico serale.

Nessun commento:

Posta un commento