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venerdì 4 gennaio 2013

Appunti su...una passeggiata per Molfetta



La città di Molfetta, per la sua posizione geografica privilegiata, ha un'origine molto antica, infatti ci sono testimonianze di presenza umana risalenti al neolitico e ha una lunga storia nei secoli successivi.
Per questo motivo, la mia città, attraverso le tradizioni linguistiche, gastronomiche e architettoniche, ha la possibilità di attirare il turismo.
In questo approfondimenti, quindi, vorrei fare una passeggiata nella città scegliendo alcuni d'interesse storico e archeologico e cercando brevemente di presentarli.

Il Pulo di Molfetta: è una dolina carsica di crollo situata nella periferia della città, che viene aperta nel periodo estivo e nella quale è possibile notare tracce archeologiche di diversi insediamenti avvenuti nel tempo.

Il centro storico: era anticamente chiamato"Isola di Sant'Andrea", perché in passato era quasi totalmente staccato dalla terraferma. Questa cittadella è caratterizzata da una pianta a spina di pesce, mura esterne affacciate sul mare e due porte d'accesso. Attualmente il centro storico è in riqualificazione e, nonostante sia possibile visitarla per intero, solo alcune zone sono state restaurate e attualmente ospitano pub, ristoranti e negozi.  Merita una visita il Torrione Passari, un'antica abitazione che comunica con una massiccia torre affacciata sul mare.

Duomo di San Corrado: costruito tra il 1150 e il 1200 e situato nella parte più esterna del centro storico, è un esempio di romanico pugliese, con tre cupole in asse, una torre campanare e una torre d'avvistamento utilizzata in diversi periodi storici per segnalare l'arrivo di navi nemiche nel fiorente porto molfettese.  

La Basilica della Madonna dei Martiri e l'ospedaletto dei crociati: La chiesa risale al 1162, ma ha subito diversi cambiamenti nel tempo, ma la sua rilevanza, non è legata alla struttura(anche se presenta al suo interno numerosi dipinti), quanto alla sua storia. Molfetta è sempre stata una città d pescatori e la Madonna dei Martiri è sempre stata un simbolo di salvezza per questa categoria. Oltre a questo la presenza dell'ospedaletto de crociati valorizza l'antichità della struttura perché la città, durante le crociate, era un porto di partenza e di ritorno dalla Terra Santa e ospitava i combattenti per ristorarli.

Vi auguro una buona passeggiata!
Enza

mercoledì 2 gennaio 2013

RICETTA 7: Calzone molfettese

Buongiorno e buon anno a tutti!
Come prima ricetta di questo 2013, voglio proporvi un piatto unico tipico di Molfetta, che fa parte della nostra tradizione culinaria legata alla pesca e al pesce.
Sto parlando del "calzone" che è un piatto che si fa in tutta la Puglia, ma che nella mia città ha una variante particolare. Buona lettura!


Calzone Molfettese
Ingredienti:

Per l’impasto
800 g di farina 00
40 g di lievito di birra
due cucchiai d' olio d'oliva
Sale
l'acqua tiepida qb per ottenere un impasto non appiccicoso

Per il ripieno
500 gr. di filetti di merluzzo fritti o lessati
500 gr. di  cipolle sprenzali (germogli di cipolle) bollite e soffritte con 50 ml. d'olio d'oliva,
500 gr. di cimette di cavolfiore bolliti e poi soffritti,
olive verdi e nere snocciolate
acciughe salate e tritate
Pomodorini
Olio
Prezzemolo


Preparazione
Pulite e lavate le cipolle, tagliatele a piccoli pezzi e mettetele in una pentola ; aggiungete un po’ di olio, pomodoro, prezzemolo, sale e lasciate cuocere a fuoco basso.
Preparate la pasta unendo la farina, il sale e il lievito; aggiungete l’acqua tiepida e impastate e lavorate il tutto finché non risulterà non appiccicoso. Lasciate lievitare per 60/90 minuti; dopo la lievitazione occorre dividere l’impasto in due parti, una più grande del'altra e occorre
tirarle a sfoglia col matterello. Una volta stesa la pasta, oliate una teglia e stendete la parte più consistente dell'impasto sul fondo della teglia facendola aderire.
Mettete la cipolla precedentemente preparata e rendetela uniforme su tutta la base. A questo punto stendete i pezzi di merluzzo spinato, precedentemente fritto o lessato(a seconda dei gusti) e le olive ed infine coprite il tutto con la restante pasta sigillando bene i bordi e formando un cordoncino piuttosto spesso. Prima di mettere il tutto in forno praticate dei forellini con la forchetta per evitare che la pasta si gonfi durante la cottura.
Spennellate un po’ di olio, un pizzico di sale fino e infornate a 220° per circa 40 minuti.


Il calzone è un piatto unico molto apprezzato a Molfetta e diverso da quello delle città limitrofe dove non viene aggiunto il pesce, ma si usa come ripieno solamente la cipolla.

Buon appetito!

Enza

lunedì 19 novembre 2012

RICETTA 1: Ciambotto di pesce di Molfetta

Buon pomeriggio,
ecco la prima ricetta che vogliamo proporvi!
Gli ingredienti sono tutti della zona costiera della provinca di Bari e la ricetta è tipica di Molfetta, città con un lungo passato di pescatori ed infati il "u ciembott" è una zuppa che si fa utilizzando varie tipologie di pesce di scoglio.



INGREDIENTI:
500 gr. di pesci di scoglio vari come: scorfano, ghiozzo da pertugio, granchio peloso, sparidini, bavose reali, cicale, gamberetti, code di rospo.
2 spicchi d'aglio 
Una punta di peperoncino 
Olio d'oliva
Pomodori
Prezzemolo qb
Sale qb

Preparazione del pesce:
Le diverse tipologie di pesce vanno sventrate e desquamate.

Preparazione:
In un tegame basso di terracotta di medie dimensioni rosolate gli spicchi d'aglio e il peperoncino e aggingete 50ml di olio d'oliva. Lasciate rosolare per qualche minuto finchè l'aglio non diventa rosso a causa del peperoncino e aggiungete 4 pomodori maturi, il prezemolo tritato, il sale e l'acqua che dovrà andare a  coprire totalmente il pesce. Occorre lasciare cuocere il brodo per circa 20 minuti finchè non giunge  allo stadio di ebollizione.
A questo punto bisogna aggiungere i diversi pesci interi premurandosi di mettere prima le tipologie che necessitano di maggiore cottura ( scorfano, sparadini, bavose e code di rospo) e poi le altre. 
Lasciare cuocere per15minuti circa.

Servire a piacere o con crostini di pane, se si desidera una zuppa di pesce, oppure con pasta di piccole dimensioni.

Enza