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mercoledì 16 gennaio 2013

Ricetta 9: Teglia Riso, Patate e Cozze


Buonasera cari lettori,

Questa settimana vi proponiamo un piatto tipico barese, per gli amanti del pesce! 
Una pietanza da servire a pranzo (ma va bene per qualsiasi occasione).
Come avrete già letto dal titolo, la pietanza presenta come ingredienti principali le cozze e le patate.
Vediamo quali sono gli ingredienti e il procedimento:



INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

1kg di cozze (cozze tarantine)
400 g di riso (una varietà che non scuoce)
5 o 6 patate medie
3 cipolle medie
50 g di pecorino grattugiato
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
sedano
olio extravergine d'oliva
sale e pepe


PROCEDIMENTO:

Lavate bene le cozze, sotto l'acqua corrente ed apritele a mezzo guscio con l'apposito coltello (il guscio senza mollusco va buttato).
Pulite le patate e tagliatele a fette spesse, sbucciate ed affettate le cipolle, spezzettate il prezzemolo con l'aglio ed il sedano.
Ungete con l'olio una teglia con bordi alti dal diametro di 30 cm circa.
Realizzate degli strati nella teglia iniziando con uno di cipolle, continuando con uno strato di patate, distribuite quindi il trito di prezzemolo sedano ed aglio, uno strato di riso e le cozze con il mollusco rivolto verso il basso.
Distribuite sullo strato di cozze sale e pepe; ripetete l'operazione fino a riempire lo stampo.
Create l'ultimo strato con le patate affettate, riempite la teglia d'acqua e distribuite in superficie abbondante sale, pepe ed olio.
Infornate la teglia per 40 minuti a 180°C.

Verificate durante la cottura che l'acqua sia sufficiente, in caso contrario aggiungetene la quantità necessaria per terminare la cottura.

Buon Appetito!!

mercoledì 5 dicembre 2012

Bari: tra fede e tradizione


Buonasera cari lettori,

Domani giovedì sei dicembre ci troviamo a celebrare e festeggiare tutti i Nicola, in onore di San Nicola, patrono di Bari, morto il 6 dicembre 343.

Ricordiamo brevemente la sua storia: fu vescovo di Myra (Asia Minore) ed è oggi venerato come santo dalla Chiesa cattolica, dalla Chiesa ortodossa e da diverse altre confessioni cristiane. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale.
Pensate che il suo culto risale al VI secolo e si diffuse inizialmente in Asia Minore con pellegrinaggi alla sua tomba, posta fuori dell'abitato di Myra.
Le sue spoglie furono conservate nella cattedrale di Myra fino al 1087 quando la sera del 7 maggio una spedizione barese di 62 marinai raggiunse Myra e si impadronì di circa metà dello scheletro di Nicola, che giunse a Bari l'8 maggio 1087 e in seguito fu edificata la stupenda basilica in stile romanico che ancora oggi ospita le reliquie del santo.
A Bari il culto è molto sentito e ogni anno si celebra la festa di San Nicola, che si svolge il 7, 8 e 9 maggio, rievocando l'arrivo in città delle sacre reliquie trafugate a Myra nel 1087 con un suggestivo corteo storico in costume che, partendo dal porto si snoda per le vie del borgo antico fino al piazzale della Basilica.

Ritornando invece alla giornata di domani, vi dico che è un giorno importante per la città di Bari, un giorno in cui la Chiesa festeggia il nome di San Nicola, e Bari si prepara a vivere una giornata intensa, all'insegna delle tradizioni e della devozione per il Santo Patrono.

La tradizione vuole che già sin dall'alba baresi e pellegrini si ritrovino nella Basilica di San Nicola per partecipare alle Messe in onore del Santo. La prima viene celebrata alle 5.00, e poi ogni ora per tutta la giornata, ma la Basilica è già aperta dalle primo ore della notte per accogliere i devoti. In seguito i fedeli si riuniscono nella piazza antistante la Basilica, per dare l’avvio alla consueta "marcia nicolaiana": fiaccole in mano per mantenere viva una delle tradizioni più suggestive.

Altro rito della devozione popolare è quello che vede le fanciulle affidarsi all'intercessione del Santo per trovare marito. Si tratta di una leggenda popolare, probabilmente legata al miracolo fatto da San Nicola alle tre fanciulle, ed era usanza far girare le giovani in età da marito intorno alla colonna miracolosa che è conservata nella cripta della Basilica. Il giro della colonna è purtroppo vietato dal 2007, per questioni di sicurezza; la colonna, per problemi di stabilità, è stata ingabbiata, e al tradizionale giro è subentrata l'abitudine di affidare le proprie richieste al Santo a bigliettini che vengono depositati ai piedi della colonna.
La decisione di mettere l’inferriata venne presa anche perché molti sfregiavano la colonna, per prenderne dei frammenti miracolosi. Leggende a parte, la colonna è certamente molto antica, forse addirittura anteriore al 1089, e va ammirata ed osservata con attenzione e devozione.
Vi racconto brevemente una leggenda legata alla colonna: torniamo indietro nel tempo e immaginiamo Bari nella serata del 30 Settembre 1089.
La cripta di quella che poi sarà la Basilica di San Nicola, è pronta al rito della deposizione delle ossa del santo, manca solo una colonna; c’è molta gente che attende il grande evento quando verso la mezzanotte, un grande scampanio si diffonde per la città, tutti accorrono alla basilica e, scese le scale che portano in cripta, vedono due angeli e un santo vescovo che collocano, lì dove manca, la bella colonna in marmo rossiccio. La leggenda secondo cui fu San Nicola a collocare la colonna è antichissima, come lo è la convinzione che coloro che si avvicinano con fede, vengono da essa guariti.

Ma ai riti della fede domani si susseguono anche quelli della tradizione. Dopo la Messa delle 5, è d'obbligo la colazione con cioccolata calda e savoiardi nei bar del borgo antico. E dopo la colazione, via libera alle tipiche pietanze pugliesi come la focaccia, le sgagliozze (polenta frizza) e le popizze (frittelle) da acquistare e consumare per le stradine di Bari vecchia.
La giornata di celebrazioni continua poi nel pomeriggio con la SS. Messa pomeridiana ufficializzata dal Vescovo di Bari, Monsignor Francesco Cacucci. La sera è da programma la suggestiva processione serale della statua che attraverserà le vie della Città vecchia.
A chiudere la giornata di festa sarà il tradizionale spettacolo pirotecnico serale.

lunedì 3 dicembre 2012

Ricetta 3: Panzerotti baresi


Buonasera cari lettori,
Oggi vi propongo uno dei piatti più famosi della cucina barese.
Il panzerotto, conosciuto anche come calzone in altre regioni italiane, è un tipo di pietanza da rosticceria, chiusa su sé stessa, a forma di mezzaluna tipico delle regioni del centro-sud Italia.
Si prepara con la stessa pasta per creare la normale pizza, ed è chiamato panzerotto specialmente in Puglia diversamente dalle altre regioni in prevalenza del centro-sud d'Italia per distinguerlo dai numerosi tipi di calzone al forno, quindi non fritti.
Il panzerotto nasce dalla tradizione della cucina più povera pugliese, quando con la rimanenza della pasta del pane venivano cotte queste piccole mezzelune con pezzi di formaggio e pomodori. 
Oggi è un piatto ricorrente per i baresi, in quanto viene preparato spesso quando si riuniscono per festeggiare, che si tratti di un compleanno o una festa religiosa: non è un caso quindi che vi propongo questa ricetta proprio in questa settimana in onore di San Nicola (6 dicembre), patrono di Bari e in previsione della vigilia dell'Immacolata.
La preparazione richiede tempo e pazienza, soprattutto per affrontare la fase della frittura, ma a operazioni concluse tutti gli sforzi sono ripagati dalla gioia del palato.

Vediamo quindi quali sono gli ingredienti e il procedimento

INGREDIENTI
  • 1 kg Farina 00
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 1/2 cucchiaio di sale fino
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1/2 litro di acqua

PROCEDIMENTO